Dragonfly's Digest #4
L'inferno distopico di quando facciamo finta che è già autunno ma ci sono ancora 30 gradi.

Sono una millennial semplice. Mi piace l’autunno. Sono cresciuta con le Gilmore Girls e i film di Nora Ephron, quando il sole intiepidisce e le foglie ingialliscono io inizio a sentire un motivetto che fa ✨ hoa hoa hoa ✨ nella mia testa.
Ma siamo umanз e dobbiamo rovinare tutto, dunque abbiamo rovinato quel bellissimo, magico momento in cui le temperature si abbassano e il panorama si colora dei toni caldi dell’autunno ma non possiamo più mettere il maglioncino leggero, la sciarpina, lo spolverino (RIP metà del mio guardaroba ormai inindossabile) perché ci sono comunque 30 cazzo di gradi.
Basta. Non ne posso più di portare la maschera estiva, voglio mettermi quella autunnale e ritirarmi nella mia tana. Sciò!
Letture
Ragazzo di Zuzu: fumetto (nuovo proposito: usare meno il termine “graphic novel”) grande, denso, coloratisssimo, che racconta quanto è difficile crescere - e fin qui nulla di nuovo - ma anche accorgersi di averlo fatto ed essersi persз qualcosa per strada.
La lotteria di Shirley Jackson illustrato da Miles Hyman: pochissime parole e tantissime illustrazioni molto, molto belle e molto, molto realistiche per raccontare una storia che ormai (mi auguro) tuttз conosciamo bene. A volte - soprattutto nelle storie orrorifiche e perturbanti - le immagini sono più d’impatto delle parole, ma in questo caso no. Non perché Miles Hyman non sia bravo, anzi, ma perché Shirley Jackson è ineguagliabile.
Girl friends in the hell. Volume 1 di Akane Torikai: sapevo che di femminismo in Giappone si è un po’ digiunз, o quantomeno questo è il messaggio che arriva da questa parte del mondo, e se questa miniserie è da prendere per realistica (dovrebbe essere tratta da esperienze di vita reali dell’autrice) allora la situazione è davvero tragica. Interessante e carino, tutto sommato, ma niente di imperdibile.
Sad Girl. La ragazza come teoria di Sara Marzullo: questo libro si merita un post tutto suo e
sicuramenteforse lo avrà. Qui mi limito a dire che è una lettura meritevolissima e assolutamente perfetta per gruppi di lettura, dibattiti e chiacchiere di ogni sorta. Questa disamina di quello strano prodotto socioculturale che è la ragazza parte dall’esperienza personale dell’autrice e passa attraverso molti degli ambiti con cui questa particolare categoria sociale è costretta a confrontarsi (il lavoro, il sesso, i prodotti mediatici…) e, se tutto va bene, fa venir voglia di dire: mi sono rotta le ovaie di farmi chiamare ragazza.La seconda venuta di Hilda Bustamante di Salomé Esper: inutile, insulso, noioso. Salvo solo questa citazione perché sì:
Mia madre dice sempre che Dio ci dà quello che possiamo sopportare, ma io non ci credo. Sopportiamo perché veniamo aiutati. Da sola non ce la fai neanche se sei felice.
L’arte della magia di Terry Pratchett: chiunque abbia deciso di tradurre il titolo “Equal Rites” in “L’arte della magia” dovrebbe essere severamente punitə. Terry Pratchett era un genio e questo è un fatto, e leggere questa perla senza avere la possibilità di cogliere il gioco di parole tra Equal Rites e Equal Rights - visto che tutta la trama ruota attorno alla domanda: le donne possono essere maghi e gli uomini possono essere streghe? - è un furto bello e buono. Comunque, questa è stata la mia iniziazione al Mondo Disco e finalmente capisco perché sono tuttз esaltatз quando ne parlano.
Visioni
Femminismi, femminismi e ancora femminismi. Reazionari, radicali, imperfetti, femminismi che si credono tali ma sono piuttosto un’altra cosa che inizia sempre con la f e finisce in -ismo.
Mrs America è una serie di qualche anno fa che racconta lo scontro tra il movimento femminista degli anni 70 e quello anti-femminista e conservatore capitanato da una donna che era così tanto a destra che persino Ronald Reagan, a un certo punto, decise di farla fuori: Phyllis Schlafly, interpretata da Cate Blanchett che letteralmente non riesce a fare una cosa sbagliata neanche se ci prova. Vi posso solo dire che ho pianto perché, ahimè, la verità è che dagli anni 70 è cambiato veramente poco.
Succubus-chic, heroin-chic, consumptive-chic, modi curiosi per dire: ci piacciono le ragazze magre e malaticce. Il perché ve lo spiega Final Girl Digital in questo video-essay: Why We Glamourize Pretty & Sickly Girls. Shout-out to Ysha Activist Witch che mi ha fatto scoprire questo canale!
Se non guardo Matt Bernstein sul suo canale, guardo Matt Bernstein sui canali degli altri. Panic World è un podcast (mi sovviene ora in mente che pur chiamandosi “visioni” questa sezione è piena di cose che principalmente si ascoltano) settimanale che parla dell’intersezione tra internet e cultura. In questo caso si parla di
Voldemort in personaJK Rowling e di come si è radicalizzata (spoiler: non si è mai radicalizzata, è sempre stata una persona iniqua) attraverso gli articoli, i tweet e i deliri di onnipotenza in forma di post su Pottermore o come si chiamava quella roba lì (sì, mi fa schifo HP e me l’ha sempre fatto. È una cosa che non smetterò mai di flexare).
Ascolti
La mia macchinina sgangherata ha un grandissimo pregio: ha la radio. La radio vera, non il computerino moderno che hanno le macchine oggigiorno, una vera autoradio con tanto di lettore CD! Questo mi permette di ascoltare musica che di solito non ascolterei e, se sono fortunata, riesco anche a scoprire roba che mi piace assai, tipo:



